Eros Renzetti
Alchimie di Asclepio, 2020
olio su tela, 200 x 400 cm  

Collezione IFO – ISG Istituto Dermatologico San Gallicano (IRCCS), Roma
Donazione dell’Artista al Reparto di Chirurgia Plastica (Dir. Dott. Emilia Migliano) 

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Alchemy of Asclepius, 2020
oil on canvas, 200 x 400 cm 

IFO Collection – ISG San Gallicano Dermatological Institute (IRCCS), Rome
Donation by the Artist to the Department of Plastic Surgery (Dir. Dr. Emilia Migliano)

 

“L’ ARTISTA E LA CHIRURGIA PLASTICA ISG DURANTE LA PANDEMIA: installazione di un’opera del Maestro Eros Renzetti presso l’I.F.O.”

Si comunica che in data 27/04/2021 alle h 15:00 a Roma presso l’atrio di ingresso degli ambulatori dell’Istituto San Gallicano (entrata da Via Fermo Ognibene si è svolta l’inaugurazione dell’installazione di un’opera donata dall’artista pittore e scultore Eros Renzetti al Reparto di Chirurgia Plastica ad Indirizzo Dermatologico e Rigenerativo. Il dipinto un olio su tela, delle dimensioni di 4×2 m, intitolato “Alchimie di Asclepio”, rappresenta in chiave figurativa la dimensione della fragilità vissuta da chi si sottopone a cure chirurgiche e oncologiche trascendendo la forza interiore e psicologica verso una rinascenza fisica, rigenerativa, ricostruttiva, nella continua battaglia per la conservazione della vita. Il dipinto è installato, in maniera permanente, sulla parete principale della sala di attesa dell’Istituto, la donazione è stata effettuata dall’artista come ringraziamento per l’impegno profuso dai sanitari durante il periodo pandemico. Il progetto accolto con entusiasmo dalla Direzione Strategica IFO e dalla Direzione Scientifica dell’Istituto San Gallicano è stato promosso e coordinato dalla Dr.sa Emilia Migliano, responsabile della UOSD di Chirurgia Plastica ad Indirizzo Dermatologico e Rigenerativo, nell’ambito delle attività finalizzate all’umanizzazione delle cure ed al miglioramento della qualità dell’accoglienza delle strutture sanitarie promosse dall’Assessorato alla Sanità della Regione Lazio. Hanno presenziato all’evento, nel rispetto delle regole di contenimento della pandemia, oltre
all’Artista Eros Renzetti, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato, Il Direttore Generale
IFO Francesco Ripa di Meana, il Direttore Scientifico ISG Aldo Morrone, Il Direttore di Dipartimento Dermatologico Mauro Picardo, le Storiche e Critiche d’Arte Ines Millesimi e Giulia Tulino.
Vittorio Sgarbi, che da anni apprezza Eros Renzetti, ha espresso parole di elogio per l’artista e l’opera, oltre che per la iniziativa dicendo: “Penso che Renzetti è il futuro, ma parte da lontano; per cui può essere detto l’ultimo surrealista. Perché il sogno è difficile; e lui ha avuto la fortuna di muoversi con artisti come Leonor Fini, come Clerici, che hanno tenuto vivo il sogno e ha continuato a sognare! Per cui, anche quando vive lui sogna; non è sicuro di essere reale. Le sue opere sono rassicurazioni di una realtà in cui si sta meglio, in quel sogno, che non nella realtà vera. L’ospedale è perfetto, perché ognuno sogna di guarire e ognuno pensa che questa realtà è temporanea; perché, l’ospedale è una realtà, ma una realtà in cui uno vuole andarsene! Nel momento in cui arriva in un luogo e pensa di starci, l’ospedale è un luogo in cui uno se ne vuole andare, e quindi, quest’opera, di porta lontano, è un opera che ti porta lontano”.

"Apollo portò Asclepio dal centauro Chrione perché gli insegnasse a guarire le dolorose malattie degli uomini. E quanti vennero a lui con panni di piaghe congenite o feriti dal lucido bronzo li congedava disciolti dal lun dolore e dall'altro."

Pindaro, Pitica

I.S.G. I.F.O.

L’Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG), facente parte degli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO) soggetto giuridico pubblico sin dal 1939, è lieto di presentare l’installazione permanente di un’opera, donata dall’artista “surrealista” Eros Renzetti.
Il dipinto dal titolo Alchimie di Asclepio, 2020 (olio su tela, 200 x 400 cm) rappresenta il mito classico di Asclepio, dio greco della medicina e verrà posizionato nella Sale di entrata agli Ambulatori dell’Istituto San Gallicano su via Fermo Ognibene.
La donazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione della Dr.sa Emilia Migliano, Direttore del Reparto di Chirurgia Plastica ad Indirizzo Dermatologico e Rigenerativo, la quale ha potuto direttamente apprezzare lo stile immaginifico dell’artista: egli ha voluto rappresentare in chiave figurativa la dimensione di fragilità che vive un paziente che si sottopone alle cure chirurgiche oncologiche e alla forza interiore e psicologica che deve cercare per una rinascenza fisica, rigenerativa, ricostruttiva da vero guerriero della vita. Il macrocosmo di Renzetti è fatto di apparizioni e metamorfosi in un Eden ricco di promettente bellezza, colori iridescenti, effetti magici di apparizioni protette da un velo, quasi da una leggera nebbiolina che crea distanza tra il nostro sguardo e le figure magnetiche tra umano e non umano che lo abitano che amplifica effetti di distanza, in equilibrio perfetto tra luce perlacea e tono opalescente, allude alla pelle di ogni figura e cosa, al suo derma. Viene quindi spontaneo associare questo stile al luogo. Infatti l’Ospedale S. Gallicano è un centro di riferimento nazionale per la diagnosi e la cura delle patologie dermatologiche. Così il tema della Rigenerazione è presente in questa scena pensata dall’artista come “site specific”, ma connota sin dalle origini della sua pittura un inconfondibile ed innovativo linguaggio stilistico personale.

Il progetto:

Eros Renzetti, artista di chiara notorietà, intende donare alla struttura ISG Istituto Dermatologico San Gallicano nel reparto di Chirurgia Plastica ad Indirizzo Dermatologico e Rigenerativo un dipinto a olio su tela rappresentante il mito di Asclepio/Esculapio. Il progetto è ideato e sostenuto moralmente dalla dottoressa Emilia Migliano a favore della Struttura sanitaria ed eseguito dall’artista. Il dipinto è installato, in maniera permanente, sulla parete sinistra nella sala di entrata dell’Istituto.

Il dipinto (dati tecnici e iconografici)

Il dipinto, olio su tela (montato su apposito telaio), misura 200 x 400 cm (due metri di altezza per quattro metri di lunghezza) rappresenta il mito classico di Asclepio, dio greco della medicina. Sulla estrema sinistra è posizionato il giovane Asclepio (detto anche nella versione romana del mito Esculapio), con i suoi attributi, il bastone e il serpente. Il Serpente fa da quinta al dipinto e rappresenta la Rigenerazione dell’uomo. Vicino ad Asclepio troviamo il centauro Chirone, che allevò Asclepio ai segreti della medicina. Il Caduceo, rivisto da Renzetti, come una pianta salvifica e medicinale, troneggia al centro della composizione. Due figure in primo piano rappresentano una la Sfinge, custode dei segreti benefici dell’uomo e l’altra l’Essere umano-Paziente che rigenera la sua pelle con le cure sapienti dei Medici Chirurghi. Sul lato destro troneggia la figura mitica del dio Apollo, dio del sole e delle arti e padre di Asclepio che scaccia Thanatos, la morte, simboleggiata dal teschio. La scena si svolge nei giardini di Asclepio, eden di rigenerazione dell’uomo.

Eros Renzetti
Alchimie di Asclepio, 2020
olio su tela, 200 x 400 cm  

Collezione IFO – ISG Istituto Dermatologico San Gallicano (IRCCS), Roma
Donazione dell’Artista al Reparto di Chirurgia Plastica (Dir. Dott. Emilia Migliano) 

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Alchemy of Asclepius, 2020
oil on canvas, 200 x 400 cm

IFO Collection – ISG San Gallicano Dermatological Institute (IRCCS), Rome
Donation by the Artist to the Department of Plastic Surgery (Dir. Dr. Emilia Migliano)

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