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S T U D I O  S – A R T E  C O N T E M P O R A N E A
Via della Penna, 59 – 00186 ROMA

Presenta

THE BEAST AND THE BEAUTIFULFROM VIOLENCE TO THE BEAUTY OF THE ART OF WAR

a cura di
CARMINE SINISCALCO

In due tornate consecutive

la PRIMA TORNATA DAL 20 SETTEMBRE AL 7 OTTOBRE 2016
la SECONDA DALL’11 AL 31 OTTOBRE 2016

la seconda tornata si inaugura
MERCOLEDì 19 OTTOBRE 2016 dalle ore 18.30

L’esposizione sara’ aperta dal 19 OTTOBRE AL 10 NOVEMBRE 2016

La seconda tornata della mostra LA BESTIA E LA BELLA, in un allestimento apparentemente provocatorio, presenta altre opere inedite a Roma di BARTOLOMEO GATTO sulla violenza della guerra alternate ad opere di artisti di generazioni, nazionalità e tendenze diverse inneggianti alla bellezza dell’arte, al fine di sottolineare l’inevitabile coesistenza nella natura dell’essere umano dei due elementi: la bestialità della violenza e l’aspirazione alla bellezza.
Ritroviamo, ma con opere diverse, soltanto alcuni degli artisti presenti nella prima tornata. Di Giorgio de Chirico ritroviamo due preziose miniature su avorio degli anni ’50, ritroviamo la poesia in un testo inedito di Maria Luisa Spaziani, scomparsa nel 2014, concesso dalla figlia Oriana a ricordare la profonda amicizia che ha legato Maria Luisa soprattutto a Sinisca, mio fratello, al quale ha dedicato suoi vari scritti nel corso degli anni, ed al sottoscritto. La ritroviamo ancora, la poesia, nel multiplo di Valerio Magrelli realizzato a Napoli da IL FILO DI PARTENOPE. La musica si propone con i versi impegnati della cantautrice Grazia Di Michele e con le sinfonie del compositore e direttore d’orchestra Enrico Marocchini. Il teatro è superbamente rappresentato da due inedite stampe litografiche da bozzetti di Franco Zeffirelli, patrimonio della costituenda Fondazione Zeffirelli a Firenze.
Un particolare omaggio a venti anni dalla sua scomparsa è riservato all’unica artista donna ammessa da André Breton nel suo universo surrealista, Leonor Fini, icona di una bellezza che con l’arte si identifica, con testimonianze risalenti al suo periodo romano ed al legame con Fabrizio Clerici provenienti dagli Archivi del Maestro, oggi affidati ad Eros Renzetti, artista, suo ex modello e discepolo, anche presente nell’esposizione con uno straordinario ritratto di Leonor. Omaggio che dallo Studio S era a Leonor Fini dovuto anche a ricordare gli anni trascorsi dal sottoscritto a Parigi, la loro frequentazione e l’autorizzazione data a Niky Berlinguer di realizzare da un particolare di un suo celebre dipinto un arazzo a piccolo punto per lo Studio S. In un’esposizione che inneggia alla bellezza dell’arte non poteva mancare un artista la cui opera nel corso degli anni si è sempre identificata con il concetto stesso di bellezza, e per la forma e per il contenuto, Franco Gentilini, presente con due quadri provenienti dagli Archivi del Maestro, amorevolmente e sagacemente curati dalla vedova Luciana che ha trasformato questo impegno nella sua ragione di vita.
Ci è sembrato doveroso ricordare anche un artista di grande levatura e valore, oggi non considerato nel modo dovuto e ingiustamente trascurato, Renzo Vespignani, che nel corso della sua ricerca pittorica è stato coinvolto dalla violenza della guerra e dal degrado della società (basti ricordare la mostra dedicata a Pasolini, COME MOSCHE NEL MIELE, organizzata negli anni ’80 dal sottoscritto a Villa Medici con testo in catalogo di Lorenza Trucchi), allo stesso tempo cultore della bellezza e della poesia suo rifugio negli ultimi anni di vita (lo testimoniano i suoi versi ed immagini per i QUADERNI DI AASVERUS, curati anche questi dal sottoscritto), un intellettuale impegnato socialmente e politicamente, dalla politica tradito, non da quell’aspirazione alla bellezza nella quale aveva sempre creduto e ha continuato a credere fino alla fine e che può anche identificarsi nel riconoscimento dei propri errori e nel desiderio di riscatto. Nella mostra Vespignani è ricordato con opere provenienti direttamente dalle due fonti citate.
Simbolo di una straordinaria bellezza estetica, di cultura secolare e di una storia ineguagliabile, non priva di intrighi e misteri, è Venezia, città di dogi e cortigiane, di arte e commercio, incanto trasmesso in questa mostra dalle opere di due artisti veneziani doc, Rosetta Acerbi e Giovanni Soccol.
Non mancano due new entries, come di tradizione allo Studio S, questa volta entrambe al femminile: Maria Camilla Pallavicini, artista da troppi anni assente dalla scena romana che continua una sua costante ricerca pittorica al di fuori di richiami mediatici e promozionali, e Fiamma Zagara, artista dalle riconoscibili ascendenze professionali dotata però di una personalità che nella pittura contemporanea ha già raggiunto una sua precisa collocazione ed un suo deciso codice di lettura.
Questa seconda tornata della mostra LA BESTIA E LA BELLA si realizza pertanto in un’esposizione diversa dalla prima che ne ricalca però il significato e le motivazioni al fine di aiutare noi tutti e gli artisti stessi a vivere questo drammatico periodo della storia contemporanea, quasi un “copia e incolla” del passato ed un funesto presagio per l’avvenire che con i mezzi a nostra disposizione dobbiamo cercare di combattere e migliorare.

CARMINE SINISCALCO, Ottobre 2016

Opere di Bartolomeo Gatto per denunziare la bestialità dell’uomo e di altri artisti italiani e stranieri cantori della bellezza dell’arte; con sezioni dedicate, per l’arte visiva, a Fabrizio Clerici, Giorgio De Chirico, Leonor Fini, Franco Gentilini e Renzo Vespignani; per la poesia a Maria Luisa Spaziani; per la musica a Grazia Di Michele; per il teatro a Franco Zeffirelli.

Sono presenti nelle opere esposte le tecniche e le discipline più svariate, dalle tradizionali alle più innovative: pittura, scultura, fotografia, collage, disegno, grafica, tecniche miste, e via dicendo.

Eros Renzetti
Portrait of Leonor Fini, 1986
pencil on paper, 16 19⁄64 x 11 7⁄32 inches (41.4 x 28.5 cm)
LEONOR FINI
Head, 1951ca
ink and watercolor on paper, 22 x 14 cm
Inscriptions on the reverse autograph: Letter to Fabrizio Clerici
FABRIZIO CLERICI
The canal, 1971
oil on canvas, 70 x 60 cm
LEONOR FINI
Masques, 1951
ink and watercolor on paper, 32 x 24.5 cm
Leonor Fini photographed by Hugues Ronald 40s.
Original photo (one dedicated to Renzetti) © Eros Renzetti Archive
LEONOR FINI
Les Migrateurs, 1983
oil on paper, 44 x 34 cm
LEONOR FINI
Portrait of Fabrizio Clerici, 1952
oil on panel, 73 x 51 cm
right: Leonor Fini and Fabrizio Clerici in 1952
EROS RENZETTI
Self-Portrait with jewel Sinisca, 2013
Lambda print on photo paper
, 11 27/64 x 8 17/64 inches (29,7 x 21 cm)

ARTISTS IN THE SECOND SESSION (IN ALPHABETICAL ORDER)
ROSETTA ACERBI . AHMED ABD EL HALIM AMIN . ASMAA ELNAWAWY . BONA . BENEDETTA BONICHI . BRUMA . MARCO CALI’ . BRUNO CARUSO . SERGIO CECCOTTI . FABRIZIO CLERICI . GIORGIO DE CHIRICO GRAZIA DI MICHELE . LEONOR FINI . VINCENZO GAETANIELLO . BARTOLOMEO GATTO . FRANCO GENTILINI . LINO GIUSSANI . FAROUK HOSNY . ANA MARIA LAURENT . DANILO MAESTOSI . FLAVIA MANTOVAN . RITA MELE . GIUSEPPE MODICA . MARIO MORETTI . NOAH-ALI . MARIO PADOVAN . MARIA CAMILLA PALLAVICINI . GIORGIO RADICATI . RENATA RAMPAZZI . FERNANDO REA . EROS RENZETTI . EUGENIA SERAFINI . SINISCA . GIOVANNI SOCCOL . MARIA LUISA SPAZIANI . GIACOMO STRANO . ISABELLA TIRELLI . RENZO VESPIGNANI . FIAMMA ZAGARA . FRANCO ZEFFIRELLI



SCHEDA TECNICA
STUDIO S – ARTE CONTEMPORANEA
Via della Penna, 59
00186 ROMA RM
Tel. e Fax 00 39 06 3612086
e-mail: car.sin.s @virgilio.it

Orario della galleria
dal martedì al venerdì:  15.30 -19.30 / sabato: 11.00-13.30 / 15.30-19.30
e su appuntamento