Circolo Culturale “Florestano Rossoman­di” / Museo Civico “C. G. Nicastro”

Dai frammenti del sacroalla ricomposizione del mito

a cura di Rocco Marino

Bovino (FG), Circolo Culturale “Florestano Rossoman­di” / Museo Civico “C. G. Nicastro”
31 luglio -15 agosto 2016

Domenica 31 luglio è in programma presso il Circolo Culturale “Florestano Rossomandi” e il Museo Civico “Carlo Gaetano Nicastro” di Bovino l’inaugurazione della mostra “Dai frammenti del sacro alla ricomposizione del mito”, organizzata dal Circolo Culturale “Florestano Rossomandi” e da Rocco Marino, curatore della mostra.  All’inaugurazione prenderanno parte l’Amministrazione Comunale di Bovino, il Prof. Pompeo D’Andrea, Presidente del Circolo culturale “Florestano Rossomandi”, la Prof.ssa Nunzia Roccotelli, Presidente del Museo Civico “Carlo Gaetano Nicastro” e il dott. Rocco Marino, Curatore della mostra.
“Dai frammenti del sacro alla ricomposizione del mito si prefigge lo scopo di stimolare una riflessione sull’etica attuale, volendola ricostruire dalla frammentazione del sacro, recuperando quindi l’essenza dei valori propri della civiltà cristiana, alla ricomposizione del mito, visto non solo come corpus di tradizioni letterarie, ma anche come fonte inesauribile di valori che ancora caratterizzano la civiltà occidentale” ha scritto il curatore Rocco Marino.

Eros Renzetti
Profilo giallo, 2002
vinilico su PVC, 60 x 60 cm
Esposta attualmente al Circolo Culturale “Rossomandi” di Bovino

“Dai frammenti del sacro alla ricomposizione del mito” nasce dall’idea di stimolare una riflessione sull’etica contempora­nea, nella quale la religione è spesso travisata, usata in modo improprio per giustificare azioni e comportamenti che van­no contro qualsiasi norma del vivere civile, se non contro la stessa vita umana. Di qui il progetto di frammentare il sacro, spogliarlo delle superfetazioni che secoli di storia vi hanno depositato come incrostazioni su un relitto irrimediabilmente perduto, per farne emergere la forma reale e, al contrario, di ricomporre il mito che ci è giunto allo stato frammentario, che ha perso le sue connotazioni fortemente etiche, per po­terne recuperare il valore e, infine, fondere i due risultati in un unico modello che possa costituire la base di partenza per un nuovo modo di vedere e comprendere la vita. Questo dua­lismo è simbolicamente rappresentato nella scelta di due sedi per la mostra, il Circolo Culturale “Florestano Rossoman­di”, posto per l’appunto in Piazza Cattedrale, che ospiterà le opere dedicate alla frammentazione del sacro e il Museo Civico “Carlo Gaetano Nicastro”, che permetterà un dialogo costante tra i reperti presenti, tra i quali spiccano le stele, e le opere d’arte contemporanea dedicate alla ricomposizione del mito. Tra le opere esposte nel Circolo Culturale possiamo ricordare una reinterpretazione concettuale degli stilemi po­polari propri degli ex-voto nella Madonna dell’Incoronata, opera di Marina Haas; l’avvenenza di un San Gerardo, che novello divo del cinema, offre la croce allo sguardo dello spettatore come fosse un prodotto da pubblicizzare, dipinto da Eros Renzetti e, infine, una Epifania, nella quale la luce divina, analizzata scientificamente e reinterpretata secondo il sentire di Vincent van Gogh, domina la sfera umana rap­presentata da un semicerchio sul quale spiccano le tre corone dei Re Magi, opera di Michelangelo Pietradura. Nel Museo, invece, le sagome di Marina Haas si stagliano come moder­ne stele, monolitiche per dimensione e presenza e, al tempo stesso rese leggerissime dall’uso di colori vivaci; il guerrie­ro di Dodona di Eros Renzetti mostra orgoglioso un profi­lo litico che sembra provenire da un’epoca lontanissima, la Centauromachia di Mario Bernardini sconvolge quell’equi­librio statico e granitico che le altre opere mostrano in modo imperturbabile.

Rocco Marino

In alto San Gerardo, l’opera esposta attualmente al Museo civico di Bovino

San Gerardo Maiella (1726-1755) olio su tela, Ø 70 cm eseguito da Eros Renzetti in occasione della mostra “Visioni di Santi e Amore Mistico”; esposto dal 16 ottobre 2015 nella Chiesa di S. Anna e Morti, Deliceto a cura di Vincenzo Mazzarella e Rocco Marino con il patrocinio del Comune di Deliceto in collaborazione con Monserrato Arte ‘900 e Nessuno Tocchi Caino


Rocco Marino, ha creato due piccole esposizioni preziose a Bovino,
una al Circolo Culturale “Rossomandi” sul tema religioso e l’altra al Museo civico di Bovino,
il titolo è emblematico “Dai frammenti del sacro alla ricomposizione del mito”.
Tutto è religione è mito, le opere degli artisti dialogano nella prima esposizione tra loro,
non si erano mai incontrate, quindi abbiamo da un San Gerardo vittorioso di Eros Renzetti,
che elimina anche le nubi rosse dietro di lui, a un’acuta interpretazione del linguaggio
tra il liberty e il decò di Michelangelo Pietradura, i suoi Re Magi divengono
un’illustrazione favolistica da “Libro delle Ore”. Un ex-voto sulla Madonna Incoronata,
che è una pura folgorazione, creata da Marina Haas, su stoffa e risente dell’aria fortemente popolare
anche se impregnata dalle sue estrosità di artista. La Lori si presta per la Trasfigurazione con un
concentrato di luce, dove non si può non intuire una presenza- assenza del Cristo.
Alessandro Costa crea per la Quaresima un dipinto, un deserto, un cretto di Burri,
dove primeggia sovrano un inginocchiatoio, pura meditazione e penitenza.
Renata Maccaro crea una forte immagine trasfigurata di Sant’Ignazio di Loyola
con una luce nel petto, il sacro ha infuocato il santo. Lino Frongia gioca con il Beato Benvenuto
con pochi essenziali tratti, il Beato gioca con il sacro Bambino, la matita è nera,
solo un po’ di giallo dietro, San Benvenuto per giocare si annulla e quindi è un corpo senza testa,
al suo posto c’è il sacro Bambino.
Nel Museo civico dialogano con i reperti e le stele antropomorfe  tra l’età del Bronzo e l’età del Ferro.
Qui Marina Haas ha creato tre sagome di persone a lei vicine, sono molto colorate,
sono loro stesse le stele, non dialogano, sono. Eros Renzetti con il Guerriero di Dodona
con colori tenui rende un’apparizione mitica, di un mitico guerriero, una luce e un’altra luce.
Mario Bernardini, si cimenta con la Centauromachia, un soggetto di fortissima derivazione
Classica-Cinquecentesca con colori contrastanti a esibire la battaglia.
Michelangelo Pietradura dipinge una grotta scura, il centro è d’oro, ci invita a visitare
il mistero delle città perdute e l’albero delle Metamorfosi con una Dafne trasformata in Lauro,
si distingue già impregnata della verde natura. La Veridiana Patacchini trova un affresco antico
e lo trasforma in una preziosa dama settecentesca, è uno strappo di affresco o è l’ultima apparizione
della Pompadour o una santa stabile nel cielo, voi vedete e riflettete.
Due piccole mostre che il curatore Rocco Marino ha reso indispensabili da visitare
e creare a Bovino una vita nuova.

Vincenzo Mazzarella


Artisti presenti:
Mario Bernardini
Alessandro Costa
Lino Frongia
Giuseppe Graziosi
Marina Haas
Sara Lori
Renata Maccaro
Verdiana Patacchini
Michelangelo Pietradura
Elena Pinzuti
Eros Renzetti


INFORMAZIONI: Museo Civico “C. G. Nicastro”
Piazza Marino Boffa | Palazzo Pisani, 71023 Bovino, Italia
tel. 0881961025